Dichiarato antisindacale il licenziamento collettivo di 6 lavoratori per cessazione dell’attività in mancanza di attivazione non giustificata del ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria
- 16 giu 2025
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Aggiornamento: 8 apr
La FIM Cisl di Milano, assistita dall’Avv. Filippo Raffa, aveva, con ricorso ex art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, impugnato 6 licenziamenti collettivi su un organico aziendale di 24 addetti per cessazione di attività, sostenendo che l’azienda avrebbe dovuto motivare perché non aveva chiesto la CIGS per diminuire, in tutto o in parte, l’impatto sociale dei licenziamenti.
La Decisione
il Tribunale accogliendo la tesi difensiva dello Studio che l’art. 4 della Legge 223/91 impone all’azienda di spiegare perché non ha fatto ricorso alla CIGS alternativa alla mobilità: in assenza di questa giustificazione, i licenziamenti sono dichiarati antisindacali e sono stati annullati per sei lavoratori.
Le parole della FIM
Il Segretario Generale della FIM Cisl di Milano, Giuseppe Mansolillo ha commentato:
“La crisi non dev’essere un modo per bypassare la legge. Questa sentenza sarà uno strumento in più quando altri imprenditori procederanno con i licenziamenti senza attivare ammortizzatori sociali”.



